MIELE MILLEFIORI
La prima smielatura estiva 2026
Il lotto L012026 è un miele millefiori prodotto dalle nostre api nel territorio di Arcevia (AN), nelle Marche, e smielato nel mese di luglio 2026.
Nel 2026 la smielatura estiva è stata effettuata in due sessioni. A luglio è stata lavorata una parte dei melari disponibili; i restanti melari, già presenti, sono stati smielati successivamente nel mese di agosto.
I mieli ottenuti nelle due lavorazioni sono stati mantenuti separati e identificati con due diversi codici di lotto. Il lotto L012026 presenta una tonalità più chiara rispetto al successivo lotto L022026.
Stesso territorio e stessa stagione: ogni lotto conserva le caratteristiche del miele che lo compone.
Dati del lotto
| Parametro | lotto L012026 |
|---|---|
| Tipologia | Miele millefiori |
| Annata | 2026 |
| Smielatura | Luglio 2026 |
| Territorio di raccolta | Arcevia (AN), Marche |
| Paese di origine | Italia |
| Umidità alla smielatura | 15,6% |
| Aspetto | Tonalità più chiara rispetto al lotto L022026 |
| Estrazione | Centrifugazione dei favi disopercolati |
| Lavorazione | Decantazione naturale · Nessun trattamento termico |
| Gestione del lotto | Miele della smielatura di luglio mantenuto separato dalla successiva lavorazione di agosto e dai mieli di altre annate |
| Disponibilità | Ultimi vasetti disponibili |
Un millefiori di Arcevia
Il lotto L012026 nasce nel territorio collinare di Arcevia, nell’entroterra marchigiano.
Il termine millefiori identifica un miele per il quale non viene attribuita una singola e precisa origine botanica. È il risultato delle diverse risorse vegetali disponibili alle api nell’ambiente durante il periodo di produzione del miele.
Questo significa che due millefiori prodotti nello stesso territorio non devono necessariamente essere identici. La composizione del miele può variare tra colonie e melari e cambia con la disponibilità delle diverse risorse presenti nell’ambiente.
Per il lotto L012026 non indichiamo quindi una specifica fioritura dominante: lo presentiamo come ciò che è, un miele millefiori del territorio di Arcevia.
Due smielature, due lotti
La distinzione tra i due lotti del 2026 deriva dalle due diverse sessioni di smielatura.
La prima lavorazione, effettuata a luglio, non ha interessato tutti i melari presenti. I restanti sono stati lavorati nella successiva smielatura di agosto e il miele ottenuto è stato mantenuto separato.
| Caratteristica | lotto L012026 | lotto L022026 |
|---|---|---|
| Smielatura | Luglio 2026 | Agosto 2026 |
| Territorio | Arcevia | Arcevia |
| Umidità alla smielatura | 15,6% | 15,3% |
| Colore osservato | Più chiaro | Più scuro |
La differenza cromatica è chiaramente osservabile: il lotto L012026 è più chiaro, mentre il lotto L022026 presenta una tonalità più scura.
La diversa colorazione non viene attribuita a una specifica fioritura sulla sola base dell’osservazione visiva. Il dato interessante è invece concreto: due partite di miele millefiori provenienti dallo stesso territorio e dalla stessa stagione possono presentare caratteristiche differenti.
Abbiamo quindi scelto di mantenere separati i due mieli anziché uniformarli in un unico lotto.
Umidità alla smielatura
Al momento della smielatura il lotto L012026 presentava un’umidità del 15,6%.
Il contenuto d’acqua è uno dei parametri compositivi del miele. La normativa europea prevede, per la generalità dei mieli, un valore non superiore al 20%.
Riportiamo il valore misurato perché costituisce un dato tecnico riferito direttamente a questo specifico lotto.
Dal favo al vasetto
Una volta prelevati i melari, i favi vengono disopercolati e il miele viene estratto mediante centrifugazione.
Dopo l’estrazione il miele viene lasciato decantare naturalmente e successivamente invasettato. Durante la lavorazione del lotto L012026 non vengono effettuati trattamenti termici.
Il miele della sessione di luglio è rimasto distinto da quello della successiva smielatura di agosto e non è stato miscelato con mieli di altre annate.
L’annata 2026
Anche l’andamento meteorologico fa parte del contesto nel quale si sviluppa una stagione apistica.
Secondo il Servizio Agrometeorologico AMAP della Regione Marche, la primavera 2026 è risultata moderatamente più calda della norma, con una temperatura media regionale di 13,5 °C e un’anomalia di +0,7 °C rispetto al periodo di riferimento 2000–2025. Le precipitazioni primaverili hanno registrato complessivamente un deficit del 13%.
Il successivo mese di giugno 2026 è stato particolarmente caldo: la temperatura media regionale ha raggiunto 23,8 °C, con un’anomalia di +2,7 °C rispetto alla media 1991–2020. È risultato il quarto giugno più caldo nelle Marche dal 1961. Le precipitazioni medie regionali sono state di 28 mm, il 54% in meno rispetto alla norma.
Anche luglio 2026 è stato particolarmente caldo, classificandosi come il sesto luglio più caldo nelle Marche dal 1961; nello stesso mese le precipitazioni regionali sono risultate invece superiori alla norma.
Questi dati descrivono il contesto meteorologico regionale della stagione nella quale è stato prodotto il miele. Le caratteristiche del singolo lotto dipendono comunque dalle effettive risorse disponibili alle api e dalle condizioni specifiche degli apiari.
Fonte: Servizio Agrometeorologico AMAP – Regione Marche.
Formati del lotto
| Vasetto | 500 g |
| Vasetto | 1 kg |
Il lotto L012026 è stato prodotto in quantità limitata ed è ormai quasi esaurito.
Una volta terminato, non verrà ricreato miscelando altri mieli: le successive produzioni manterranno il proprio codice di lotto e le proprie caratteristiche.
Conservazione e cristallizzazione
Conservare in luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce diretta e da fonti di calore.
La cristallizzazione è un fenomeno naturale del miele. Durante la conservazione il prodotto può passare progressivamente da una consistenza fluida a una consistenza cremosa o più compatta.
Velocità e caratteristiche della cristallizzazione dipendono da diversi fattori, tra cui la composizione naturale degli zuccheri, il contenuto d’acqua e la temperatura di conservazione.
La cristallizzazione non è un difetto.
Colore, consistenza, profumo e percezione aromatica possono inoltre evolvere naturalmente nel corso della conservazione.
Questa pagina descrive lo specifico lotto L012026 e integra le informazioni riportate sull’etichetta del prodotto.